Primo per grandi occasioni, tiri in porta e dribbling riusciti. Gli otto gol valgono il quinto attacco, ma restano troppe opportunità sprecate.

LE PRIME CINQUE GIORNATE – I risultati delle prime cinque giornate hanno mostrato un Pisa discontinuo, capace di segnare tre gol sul campo della Juve Stabia, crollare in casa contro l’Entella e tornare da Mantova con un 2-2 carico di rimpianti. Eppure c’è un dato da cui ripartire: gli otto gol realizzati valgono il quinto posto tra gli attacchi della Serie B, con una media di 1,6 reti a partita. La produzione offensiva, in alcune delle sue voci più significative, porta invece i nerazzurri davanti a tutti. Le statistiche delle prime cinque giornate ci dicono che il Pisa sia una squadra prima per grandi occasioni costruite, tiri nello specchio e dribbling riusciti. È soprattutto nel volume delle opportunità e nella frequenza con cui viene impegnato il portiere avversario che il Pisa fa meglio della concorrenza.

LE GRANDI OCCASIONI – Il numero più significativo è quello delle grandi occasioni: 19, contro le 15 di Verona e Palermo. Sono quattro in più delle prime inseguitrici, circa il 27% in più, e una media di 3,8 a gara. Per grandi occasioni si intendono situazioni nelle quali chi conclude ha una possibilità particolarmente favorevole di segnare. Non basta dunque contare quante volte si va al tiro: questa voce aiuta a distinguere le opportunità più nitide dalle conclusioni difficili o dalla distanza.

I TIRI IN PORTA – Il Pisa guida anche la graduatoria dei tiri in porta, con 6,8 a partita. Il Modena segue a 6,6, il Verona a 5,6. Nelle cinque giornate sono 34 conclusioni nello specchio per i nerazzurri, 33 per gli emiliani e 28 per gli scaligeri e sto prendendo in esame solo le top 3 in questa statistica. La squadra di Bianco riesce quindi a trovare la porta con una frequenza superiore a tutte le altre. Il margine sul Modena è minimo, quello sul Verona più evidente.

I DRIBBLING RIUSCITI – Un altro primato riguarda i dribbling riusciti: 9,6 a incontro, davanti ai 9,2 del Verona e agli 8 del Modena. Sono 48 duelli individuali superati in cinque partite. È un dato che fa capire anche i motivi che hanno portato la società a scommettere su tanti “dribblomani”, da Marras a Ferrah, passando per Tramoni, Rao e non solo, tutti con la capacità di saltare l’uomo e creare una superiorità, anche se non ogni dribbling produce necessariamente un’occasione. Affiancato agli altri numeri, aggiunge un elemento alla qualità delle risorse offensive del Pisa.

I GOL ATTESI (xG) – Per completare la lettura bisogna però guardare anche ai gol attesi, i cosiddetti xG. Questo indicatore assegna ai tiri una probabilità di diventare gol, considerando caratteristiche come posizione e tipo di conclusione. Qui il Pisa è terzo con 8,63, dietro al Verona, primo a 10,29, e alla Sampdoria, seconda a 8,99. Avere più grandi occasioni non significa automaticamente guidare anche questa classifica: gli xG incidono sulle singole conclusioni e sommano il contributo di tutti i tiri. Gli otto gol effettivi dei nerazzurri sono poco sotto gli 8,63 attesi, uno scarto che, da solo, non fa emergere un particolare grave deficit realizzativo.

GOL ATTESI DAI TIRI IN PORTA (xGOT) – Ancora più vicina alla vetta è la posizione nei gol attesi dai tiri in porta, gli xGOT. Il Pisa è secondo a 9,22, a soli 0,29 dal Verona, primo con 9,51, e davanti all’Avellino, a 8,70. Questa misura considera anche dove viene indirizzato nello specchio il pallone: aiuta quindi a valutare la pericolosità del tiro una volta eseguito.

LE GRANDI OCCASIONI MANCATE – Il rovescio della medaglia emerge però dalle grandi occasioni mancate. Il Pisa ne conta 13, più del Palermo, fermo a 10, e del Catanzaro, a 9. Rapportate alle 19 costruite, significa che circa il 68% delle opportunità più favorevoli non è stato trasformato. Il dato risente anche dell’alto numero di occasioni prodotte e non basta a definire il Pisa la squadra meno precisa del campionato. Indica però un margine concreto sul quale lavorare: essere più lucidi quando la partita offre la possibilità di colpire.

Immagine di copertina realizzata con l'ausilio di intelligenza artificiale

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.