Da un paio di giorni si è entrati in una fase di trattativa economica con i mister coinvolti nella short list da parte di Knaster. Ecco cosa sta succedendo negli stanzoni di Forte dei Marmi. In una Serie B in cui sono ancora più di metà le caselle da riempire la società nerazzurra si è mossa prima degli altri e due allenatori in particolare su quattro hanno dato priorità alla società nerazzurra. Pisa è la piazza più appetibile al momento e guida le trattative dei tecnici assieme a Verona, Cremonese e Sampdoria.

GIOCARE D’ANTICIPO – Mentre più di mezza Serie B si trova ancora nella nebbia fitta, con oltre il 50% delle caselle dei tecnici ancora da riempire, il Pisa ha deciso di giocare d’anticipo. Niente attese estenuanti o scelte dell’ultimo minuto: negli stanzoni operativi di Forte dei Marmi la macchina nerazzurra è già entrata nella fase più calda, quella delle trattative economiche concrete con i profili finiti nella ristrettissima short list societaria.

DUE ALLENATORI HANNO DATO LA PRIORITA’ AL PISA – La notizia più importante è che la mossa d’anticipo ha funzionato: due dei quattro allenatori rimasti in corsa hanno messo il Pisa in cima ai propri pensieri, dando priorità assoluta ai colori nerazzurri. Si tratta di Zanetti e Pecchia.

ZANETTI – Cominciamo da Paolo Zanetti che in questa fase rappresenta una certezza in termini di volontà. Il tecnico avrebbe dato, secondo nostre fonti, la sua totale priorità al Pisa. Le sensazioni che filtrano da Forte dei Marmi sono positive. Zanetti sarebbe convinto della solidità del club ed è attratto da un progetto tecnico che reputa vincente e mirato a un ritorno in Serie A a breve termine. Rispetto ad altri concorrenti, la situazione contrattuale di Zanetti è decisamente più fluida. Il tecnico di Valdagno sarà sotto contratto sino al 30 giugno 2026 con l’Hellas Verona, con opzione a favore del club scaligero per il secondo anno che però non è mai stata esercitata con il suo esonero ed è molto meno complesso rispetto a quello di Baroni o al blindatissimo Bianco. La strada che porta a Zanetti potrebbe dunque essere in discesa: si attende solo di capire se la società deciderà di affondare il colpo definitivo.

PECCHIA – Un altro profilo che accende la fantasia della dirigenza da tempo, il primo nome su cui si è buttata la società, è quello di Fabio Pecchia. Attualmente legato al Parma fino al 2027, il tecnico è finito nel mirino di diverse società di prima fascia. Il Modena sta esercitando un pressing asfissiante per convincerlo a sposare il loro progetto, e non è l’unico club sulle sue tracce. Tuttavia, la forza contrattuale del Pisa si fa sentire anche qui: Anche Pecchia, affascinato dai programmi nerazzurri, avrebbe dato la sua priorità al Pisa, mettendo momentaneamente in stand-by le avances dei canarini e delle altre pretendenti.

BARONI – E le altre panchine? Gli incastri di mercato si muovono velocemente. Fino a pochi giorni fa sembrava difficile da immaginare, ma le condizioni attorno a Marco Baroni si sono riallineate. Il tecnico fiorentino, reduce dalle esperienze con Lazio e Torino, ha bisogno di rilanciarsi e vede nel Verona e nel Pisa gli ambienti ideali, ma è un po’ l’ago della bilancia di questi ultimi giorni in Serie B. Alle spalle di Baroni resta vivo il nome di Alberto Gilardino, che anzi sarebbe più avanti nelle scelte. Occhio però, su Gilardino, come riporta Di Marzio, c’è anche il Torino.

BIANCO – Il nome di Paolo Bianco resta uno dei più caldi, ma anche uno dei più complessi da districare dal punto di vista contrattuale. Il tecnico è legato ai brianzoli da un contratto a lungo termine (fino al 2028), ereditato dalla precedente proprietà, con la clausola di prolungamento automatica sbloccatasi con la Serie A. Secondo quanto apprendiamo dai colleghi di Monza-News l’attuale AD del Monza, Baldissoni, è stato chiaro dal palco del Festival della Serie A a Parma: “L’allenatore deve essere espressione del progetto tecnico della società, non è una questione di nome”, gelando un po’ l’eventuale prosecuzione del rapporto. Queste invece Le parole del mister Bianco che, dal canto suo, ha confermato l’impasse alla rete TV Mitico Channel: “Ho due anni di contratto (più opzioni, ndr), devo trovarmi con la società e capire il progetto. I contratti nel calcio lasciano il tempo che trovano”. Il confronto definitivo con la dirigenza del Monza non è ancora andato in scena, e il tecnico si gode il riposo nella sua casa a Treviso senza aver ancora sciolto le riserve. Dando però (seppur comprensibilmente) priorità al Monza più che al Pisa rischia di vedersi sfumare alcune panchine. In primis sembrerebbe saltata per lui l’opportunità del Verona, ma restano altre due panchine. Su di lui c’è infatti c’è il forte interesse, oltre che del Pisa, anche della Cremonese.

 

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.