Il cantiere Pisa lavora a pieno ritmo con Leonardo Gabbanini e Giovanni Corrado impegnati a disegnare la nuova rosa. Ma tra trattative, sondaggi e idee da sviluppare c’è una certezza da cui non si prescinde: i nerazzurri giocheranno col tridente. Una conferma tattica, attorno alla quale la società sta costruendo mattoncino dopo mattoncino il reparto offensivo della prossima stagione. Più che sui moduli, tuttavia, l’attenzione della dirigenza si sta concentrando sulle caratteristiche tecniche dei nuovi interpreti, scelti per colmare alcune lacune evidenti del recente passato.
GLI ESTERNI E LA TREQUARTI – L’anno scorso, infatti, al Pisa è mancata spesso quell’imprevedibilità capace di spaccare le partite bloccate e di creare costante superiorità numerica negli ultimi trenta metri. La risposta dal mercato sta arrivando con innesti dai tratti ben definiti. L’arrivo di Tommaso Marras porta in dote una capacità spiccata di saltare l’uomo e di creare il panico nelle difese avversarie, aggiungendo al repertorio una balistica velenosa sui calci piazzati. Sulla stessa lunghezza d’onda si inserisce Ichem Ferrah, un vero e proprio “dribblomane” e funambolo moderno: uno di quei giocatori dall’assist facile, sempre pronto ad accentrarsi per tentare la soluzione dal limite dell’area. Lo scorso anno con la maglia del Cambuur ha fatto 12 gol e 6 assist contribuendo alla promozione in Eredivisie della squadra in maniera sostanziale.
LA PUNTA ARRIVERA’ PIU’ AVANTI – Se sugli esterni la parola d’ordine è qualità nell’uno contro uno, al centro dell’attacco le linee guida restano legate alla tradizione e alla sostanza. L’identikit del futuro centravanti descrive una rocciosa prima punta di struttura, con un’altezza superiore ai 185 centimetri, capace di dominare nel gioco aereo e di far salire la squadra nei momenti di pressione. Il profilo di Abiuso è sicuramente uno dei più caldi sul taccuino degli uomini di mercato, ma non è l’unico candidato su cui la società sta lavorando per completare il reparto che ha anche un piano b e un piano c in mente. Di sicuro ora le trattative in avanti saranno facilitate dalla partenza di Durosinmi.
PORTE GIREVOLI – Con l’arrivo dei nuovi volti, la concorrenza nei ruoli chiave si fa inevitabilmente serrata e apre diversi interrogativi sulle conferme. Al centro dell’attacco bisognerà valutare chi tra Meister e Stojilkovic farà parte del progetto, così come sarà fondamentale capire il destino di elementi preziosi come Moreo e Tramoni di fronte ai nuovi equilibri. Proprio in quest’ottica, la sensazione, dato che il mister ha tolto entrambi i giocatori dal mercato in conferenza stampa, è che il quadro ideale per la trequarti possa ricomporsi attorno a un quartetto di assoluto livello formato da Ferrah, Marras, Tramoni e Moreo. Un mix perfetto di strappi, fantasia, esperienza e spirito di sacrificio che permetterebbe di blindare la zona d’attacco, regalando al mister un ventaglio di opzioni vario e di altissima qualità per tutta la stagione.



