Il futuro del Pisa: dopo la Lazio si cambia. La stagione del Pisa si appresta a vivere i suoi ultimi novanta minuti, ma dietro le quinte il futuro è già cominciato. La certezza è ormai una sola: non sarà più Oscar Hiljemark a guidare il Pisa la prossima stagione. Al suo posto un allenatore importante per la categoria.
La decisione è presa: dopo la gara contro la Lazio arriverà l’esonero e la conseguente comunicazione ufficiale da parte della società nerazzurra, da capire se subito o invece nelle ore o giorni successivi, come già avvenuto in passato in altre occasioni. Si chiude una parentesi e se ne apre un’altra, con la dirigenza già al lavoro per programmare un nuovo ciclo che possa ridare slancio alle ambizioni del club.
La strategia societaria: il fattore Knaster e il ruolo di Gabbanini. Il Pisa si sta muovendo da settimane sotto traccia con il nuovo direttore sportivo Leonardo Gabbanini. In questo periodo, il dirigente ha goduto della massima fiducia da parte del patron Alexander Knaster. Tuttavia, le decisioni definitive sul prossimo tecnico verranno prese a stretto giro di posta proprio in questi giorni, attraverso un confronto allargato. Knaster ascolterà l’intera galassia societaria, confrontandosi con gli azionisti di minoranza — la famiglia Corrado, nelle figure di Giuseppe e Giovanni — per valutare attentamente i profili di spessore individuati da Gabbanini. Anche se al momento non filtrano indiscrezioni definitive, l’identikit è quello di una guida solida, un allenatore di livello e di categoria su cui modellare un progetto a lungo termine per riportare prontamente i nerazzurri in Serie A.
IL TOTO NOMI – Tanti sono i profili di livello su cui il Pisa potrebbe puntare. Un nome da non lasciarsi scappare è quello di Fabio Pecchia con la sua voglia di riscatto. Fermo da un anno per scelta personale e già cercato dal Pisa nella passata stagione, il tecnico ha una grandissima voglia di rivincita e di gettarsi a capofitto in una nuova avventura. Un progetto ambizioso come quello nerazzurro potrebbe essere la scintilla ideale per il suo rilancio. Occhio però anche alle corsie preferenziali del mercato. Gabbanini potrebbe guardare con interesse alla scuderia del procuratore Puccinelli (la stessa del DS). In questa lista spiccano due profili che potrebbero piacere. Antonio Calabro (attuale allenatore della Carrarese): Tecnico di carattere, capace di dare un’identità forte alle sue squadre. Da Carrara smentiscono eventuali contatti tra la società nerazzurra e il tecnico, ma il suo nome circolerebbe già da qualche tempo. Un nome che potrebbe mettere tutti d’accordo è quello di Marco Baroni: Profilo di assoluta esperienza, che sa come si vince anche in Serie A e come si gestiscono piazze esigenti. E’ libero e chi è vicino a lui dice che Pisa potrebbe essere una destinazione gradita, ma deve liberarsi del suo contratto col Torino dopo l’esonero. Baroni, oltre a far parte della scuderia di cui fa parte anche Gabbanini, è già stato accostato al Pisa in passato ed ecco perché potrebbe mettere tutti d’accordo. Nella stessa scuderia figura anche Fabio Caserta, ma da quanto apprendiamo non sarebbe una strada concretamente percorribile. Da non escludere l’ipotesi che porta a Ignazio Abate. Con la Juve Stabia che rischia il collasso societario (e persino il fallimento), dopo l’eliminazione nei playoff per la Serie A, il giovane tecnico è comunque un nome appetibile. Il Pisa lo aveva già seguito con attenzione in passato e il suo profilo, fresco e propositivo, non va affatto escluso. Un altro nome che circola negli ambienti dei procuratori è quello di Alessio Dionisi. L’ex Palermo ha un contratto che lo lega all’Empoli dove è stato esonerato negli scorsi mesi. Tra le possibilità ci sarebbe anche la pista straniera, da non escludere.
PISTE POCO PROBABILI – Se i profili precedenti rappresentano il terreno su cui ragionare, ci sono invece nomi circolati nelle scorse settimane che però hanno minor peso o anche nullo o quasi. Andrea Mutu: Nonostante alcune voci isolate e non confermate, l’ex fenomeno rumeno (pur con un passato da CT della Romania Under-21) non sarebbe il profilo adatto alle esigenze attuali del Pisa, a meno di colpi di scena. Mathias Almeyda: Una suggestione suggestiva ma impossibile. Ha terminato la sua avventura al Siviglia, ma i parametri economici e le sue ambizioni non si sposano con la realtà della Serie B italiana. Per convincerlo, dopo il no della scorsa stagione, servirebbero argomenti fortissimi. Alberto Gilardino: Impossibile un suo ritorno. Il tecnico si starebbe guardando intorno alla ricerca di una panchina nella massima serie, forte di un mercato che lo vede protagonista esclusivamente in Serie A.
L’IDENTIKIT PER LA RINASCITA – Al netto dei nomi, il Pisa cerca un allenatore di polso e di categoria. La piazza vuole e merita un progetto tecnico modellato per vincere, capace di cancellare le ultime delusioni e di tracciare la rotta per il ritorno dei nerazzurri nel calcio che conta. I prossimi giorni saranno decisivi per capire chi sposerà la causa di Knaster, Gabbanini e della famiglia Corrado.



