Al Bentegodi servirà un’altra prova di maturità. Il Pisa comincia la settimana di Verona con una tranquillità che si è guadagnato sul campo. Il 3-1 alla Cremonese ha dato continuità alla vittoria di Vicenza e rafforzato la fiducia del gruppo.  Adesso la squadra di Paolo Bianco può preparare il Bentegodi con maggiore serenità.

Rao e Marras (Foto Pisa SC)

AL LAVORO – Il ritorno al lavoro è fissato per questa mattina a San Piero a Grado. L’operazione Verona parte da un quadro favorevole: a parte Buffon, Lusuardi e Frosali, Bianco può contare sul resto del gruppo. La gara con la Cremonese non ha aggiunto nuovi infortunati e permette allo staff di concentrarsi sulla preparazione della sfida e sulla gestione dei singoli. Ospite speciale Damien Comolli che si presenterà al campo per salutare il tecnico Paolo Bianco, lo staff tecnico e il gruppo squadra.

GRANDE QUALITA’ – Con tredici punti, il Pisa ha raggiunto il Modena e si è portato alle spalle di Palermo e Mantova. È presto per attribuire posizioni e obiettivi definitivi, ma i nerazzurri sono tornati nel gruppo delle squadre che ambiscono. Una collocazione da consolidare attraverso le prestazioni, a cominciare proprio dalla trasferta veneta. Una base di formazione esiste già. Bianco ha confermato contro la Cremonese l’undici impiegato a Vicenza, ma la concorrenza si è fatta ancora più forte. Petagna ha partecipato subito all’azione del nuovo vantaggio sulla Cremonese, Marras ha segnato il gol che ha chiuso la partita. Anche Loyola ha dato un contributo nella ripresa. Sono risposte che allargano le possibilità dell’allenatore e rendono meno rigide le gerarchie. Bianco ha a disposizione un organico di grande qualità per la categoria. Il suo lavoro sarà anche quello di distribuire le energie, leggere le caratteristiche dell’avversario e scegliere quali risorse utilizzare subito e quali conservare per il secondo tempo. Il recupero dei giocatori permette finalmente di far vedere a tutti la profondità della rosa del Pisa.

LA DIFFICOLTÀ – Al Bentegodi il Pisa troverà una squadra sotto pressione. Il Verona è fermo a otto punti e ha bisogno di vincere per accorciare le distanze. Giocherà davanti al proprio pubblico, mentre il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Pisa impedirà ai sostenitori del territorio di accompagnare i nerazzurri. Una penalizzazione che toglie alla squadra una parte importante del suo sostegno abituale. Il Pisa, però, ha già dimostrato di saper affrontare le trasferte. Nelle prime tre ha raccolto sette punti, segnato otto gol e subito soltanto i due di Mantova. I successi per 3-0 contro Juve Stabia e Vicenza descrivono una squadra capace di imporsi anche lontano dall’Arena. A Verona serviranno ancora attenzione, personalità e la capacità di attraversare anche i momenti di pressione avversaria. Il Pisa può andarci con la convinzione di avere gli uomini e le soluzioni per dire la propria.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.