Nerazzurri primi con 48 conclusioni nello specchio. L’Hellas ne ha subite appena 24, ma ha incassato dodici gol: un dato da interpretare.
IL PRIMATO DEL PISA – Il Pisa arriva a Verona con un primato che potrebbe anche dire la sua sulla sua capacità di rendersi pericoloso: nessuna squadra della Serie B ha tirato nello specchio più dei nerazzurri nelle prime sette giornate. Sono 48 le conclusioni in porta su 118 tentativi complessivi. Dall’altra parte c’è un Hellas che produce molto, ma paga un prezzo altissimo quando gli avversari riescono a centrare il bersaglio. I dati consentono di leggere la sfida oltre la classifica. Il Verona ha effettuato 120 tiri, appena due in più del Pisa. Per volume complessivo è terzo, dietro Modena, a 143, e Palermo, a 126. Quando si considerano soltanto le conclusioni nello specchio, però, il confronto cambia: Pisa davanti a tutti con 48, Modena e Palermo a 43, Verona a 41. Il dato corretto colloca quindi l’Hellas al quarto posto per tiri in porta. A fronte di un numero quasi identico di tentativi, i nerazzurri hanno centrato il bersaglio sette volte in più. In percentuale, il Pisa ha indirizzato nello specchio circa il 40,7% dei propri tiri, il Verona il 34,2%.

IL PUNTO DEBOLE DEL VERONA – La vera anomalia gialloblù riguarda ciò che accade nell’altra area. L’Hellas ha concesso 73 tiri complessivi, dei quali appena 24 nello specchio, incassando dodici reti. Il rapporto è netto: un gol ogni due conclusioni avversarie in porta. Per il Pisa è un elemento da considerare. Al Pisa servirà costruire occasioni pulite, scegliere bene la conclusione e riempire l’area con i tempi giusti. Attenzione però, quattordici gol segnati rendono l’Hellas pericoloso quanto i nerazzurri sul piano del bottino offensivo. Bianco dovrà cercare le fragilità avversarie senza offrire campo a una squadra che, davanti, ha già dimostrato di saper colpire.


