A undici giornate dalla fine, partire dall’ultimo posto e salvarsi è un’impresa che in Serie A riesce a pochissimi. La storia recente racconta più fallimenti che miracoli, ne avevamo già parlato in questo articolo di circa un mese fa (link qui). E quei pochi che ce l’hanno fatta sono diventati casi di studio. In Serie A i numeri, a un certo punto, diventano quasi una sentenza. E il Pisa oggi ci sbatte contro: dopo 27 giornate ha una sola vittoria. Un dato che, nella storia del campionato, non ha mai portato a una salvezza.
C’è poi l’altro pezzo del quadro, quello che riguarda la posizione. Essere ultimi a undici giornate dalla fine non significa automaticamente retrocedere, ma è una strada che in pochi hanno davvero completato. Nella storia recente ci sono tre esempi di squadre che da ultime hanno trovato la salvezza. Dentro quei tre casi, però, c’è un dettaglio che conta più di tutto: il distacco. Qui la statistica si restringe ancora. Tra quelle tre rimonte, solo una è riuscita a salvarsi con un gap davvero pesante, di 9 punti.

Il riferimento più vicino è la Salernitana 2021-22. A quel punto del campionato era ultima con 16 punti e aveva nove lunghezze di ritardo sul diciassettesimo posto, a quota 25, di fatto la stessa situazione del Pisa, anche se la Salernitana aveva ottenuto 3 vittorie. Eppure riuscì a rientrare, chiudendo a 31 punti e mettendosi alle spalle il Cagliari, diciottesimo, di un solo punto. Nella stessa stagione il Genoa, pur provandoci fino in fondo, non completò la rimonta: aveva una sola vittoria, 17 punti, ma si fermò a 28 e non riuscì a uscire dalla zona rossa, pur vincendo altre tre gare.
Un altro esempio è il Crotone 2016-17. A undici giornate dalla fine era diciannovesimo con 14 punti, con un margine di otto punti dal diciassettesimo posto, a 22. Anche lì sembrava troppo tardi. Invece la corsa finale cambiò tutto: chiuse a 34 punti, con due di vantaggio sulla linea della salvezza. Anche il Crotone aveva fatto però 3 vittorie, peggio il Pescara, ultimo con 9 punti dopo 27 gare e un solo successo che chiuse poi a 15 punti e due vittorie.
Ancora diverso il caso Sassuolo 2013-14, perché la classifica era più corta e il distacco più “umano”. I neroverdi avevano 18 punti e solo cinque di ritardo dal diciassettesimo posto. La rimonta arrivò comunque, fino ai 34 punti finali e due di margine sulla zona retrocessione. C’è infine il caso del Cagliari 2007-2008, ma in quella situazione la classifica era ancora più corta, con 21 punti ottenuti in 27 partite e solo 4 di distacco dal diciassettesimo posto occupato dal Parma. Il Cagliari aveva anche ottenuto 5 vittorie a quel punto della stagione.



