A undici giornate dalla fine, partire dall’ultimo posto e salvarsi è un’impresa che in Serie A riesce a pochissimi. La storia recente racconta più fallimenti che miracoli, ne avevamo già parlato in questo articolo di circa un mese fa (link qui). E quei pochi che ce l’hanno fatta sono diventati casi di studio. In Serie A i numeri, a un certo punto, diventano quasi una sentenza. E il Pisa oggi ci sbatte contro: dopo 27 giornate ha una sola vittoria. Un dato che, nella storia del campionato, non ha mai portato a una salvezza.

C’è poi l’altro pezzo del quadro, quello che riguarda la posizione. Essere ultimi a undici giornate dalla fine non significa automaticamente retrocedere, ma è una strada che in pochi hanno davvero completato. Nella storia recente ci sono tre esempi di squadre che da ultime hanno trovato la salvezza. Dentro quei tre casi, però, c’è un dettaglio che conta più di tutto: il distacco. Qui la statistica si restringe ancora. Tra quelle tre rimonte, solo una è riuscita a salvarsi con un gap davvero pesante, di 9 punti.

Hiljemark e i giocatori a raccolta dopo la sconfitta (Foto Gabriele Masotti)

Il riferimento più vicino è la Salernitana 2021-22. A quel punto del campionato era ultima con 16 punti e aveva nove lunghezze di ritardo sul diciassettesimo posto, a quota 25, di fatto la stessa situazione del Pisa, anche se la Salernitana aveva ottenuto 3 vittorie. Eppure riuscì a rientrare, chiudendo a 31 punti e mettendosi alle spalle il Cagliari, diciottesimo, di un solo punto. Nella stessa stagione il Genoa, pur provandoci fino in fondo, non completò la rimonta: aveva una sola vittoria, 17 punti, ma si fermò a 28 e non riuscì a uscire dalla zona rossa, pur vincendo altre tre gare.

Un altro esempio è il Crotone 2016-17. A undici giornate dalla fine era diciannovesimo con 14 punti, con un margine di otto punti dal diciassettesimo posto, a 22. Anche lì sembrava troppo tardi. Invece la corsa finale cambiò tutto: chiuse a 34 punti, con due di vantaggio sulla linea della salvezza. Anche il Crotone aveva fatto però 3 vittorie, peggio il Pescara, ultimo con 9 punti dopo 27 gare e un solo successo che chiuse poi a 15 punti e due vittorie.

Ancora diverso il caso Sassuolo 2013-14, perché la classifica era più corta e il distacco più “umano”. I neroverdi avevano 18 punti e solo cinque di ritardo dal diciassettesimo posto. La rimonta arrivò comunque, fino ai 34 punti finali e due di margine sulla zona retrocessione. C’è infine il caso del Cagliari 2007-2008, ma in quella situazione la classifica era ancora più corta, con 21 punti ottenuti in 27 partite e solo 4 di distacco dal diciassettesimo posto occupato dal Parma. Il Cagliari aveva anche ottenuto 5 vittorie a quel punto della stagione.

Commenti

Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.