Pecchia resta il favorito per il dopo Hiljemark, ieri è emerso anche il nome di Zanetti, ma non sono gli unici. Intanto la Serie B vive giorni decisivi con alcune panchine ancora da assegnare e il Pisa si trova a dover sfoltire la rosa. Ecco cosa sta accadendo 10 giorni dopo la fine del campionato.
L’ESONERO DI HILJEMARK E LE RINNOVATE AMBIZIONI – La settimana che si apre, o meglio che si è già aperta, è da considerarsi quella decisiva per il futuro della panchina nerazzurra. In casa Pisa si attende infatti il passaggio formale che porterà alla conclusione dell’esperienza di Oscar Hiljemark, ancora legato al club da un contratto in essere, mentre prosegue il lavoro della dirigenza per individuare il tecnico chiamato a guidare la ripartenza in Serie B. I profili principali accostati alla panchina sono nomi di primissimo piano, professionisti con curriculum pesanti e campionati già vinti sulle spalle. Accanto a loro, la società valuta outsider affamati e pronti a stupire. Questo mix tra certezze vincenti e scommesse ambiziose dimostra una sola cosa, la società ha ambizione di ritornare presto in Serie A.
PAOLO ZANETTI – I sondaggi della dirigenza sono ormai alle battute finali e ieri è spuntato il nome di Paolo Zanetti, reduce dall’esperienza a Verona (interrottasi a febbraio) e specialista in salvezze nella massima serie con Empoli e gli stessi scaligeri. Per l’allenatore di Valdagno, che vanta già una promozione in A con il Venezia, si tratterebbe di un ritorno in B dopo diverse stagioni. Su di lui c’è anche il Lecce, condizionato però dalla scelta del dopo-Corvino. L’asse con il Verona è caldissimo e genera un curioso domino: i veneti pensano infatti ad Alberto Gilardino, attualmente blindato dal Pisa fino al 2027. Per gli scaligeri piace anche Paolo Bianco, fresco di promozione con il Monza ma destinato a rimanere in Brianza (sebbene accostato anche ai pisani).
PECCHIA, BARONI E.. – Per il Pisa, comunque, le piste principali portano a profili di altissimo spessore ed esperienza come Fabio Pecchia o Marco Baroni, simboli di un progetto che punta all’immediato rilancio. L’ex allenatore del Parma, ancora sotto contratto con i ducali, viene considerato una figura di esperienza, capace di conoscere bene le dinamiche del campionato cadetto e di gestire piazze con ambizioni importanti. La sua situazione contrattuale resta però da definire e potrebbe intrecciarsi con altre operazioni di mercato, compresa quella relativa all’attaccante Henrik Meister. Restano decisamente più defilate le ipotesi legate a degli outsider. Se Ignazio Abate (Juve Stabia) attira le sirene della Serie A e Antonio Calabro (Carrarese) fa gola a molte big di B tra cui il Padova, la dirigenza nerazzurra sembra intenzionata a virare con decisione su un tecnico italiano, accantonando per il momento la linea straniera. Si sono registrati anche contatti con Alessio Dionisi e l’emergente Vito Di Bari, ma le decisioni finali passeranno come sempre dal confronto tra la proprietà, il presidente Giuseppe Corrado e il nuovo direttore sportivo Leonardo Gabbanini. A partire da oggi è atteso Knaster tra Pisa e Forte dei Marmi per discutere della questione panchina.

LA SITUAZIONE IN SERIE B – Del resto il contesto della Serie B è in pieno fermento. Molte società stanno definendo proprio in queste settimane i rispettivi progetti tecnici. Diverse panchine devono ancora trovare un proprietario e il valzer degli allenatori coinvolge gran parte delle squadre che puntano ai vertici della prossima stagione. Da Verona a Catanzaro, passando per Modena, Padova, Cesena e altre realtà del campionato, il quadro è ancora in evoluzione e i movimenti di un club finiscono inevitabilmente per influenzare quelli degli altri. In questo scenario il Pisa vuole evitare passi falsi. Dopo una retrocessione maturata al termine di una stagione difficile, la scelta del nuovo allenatore rappresenta il primo tassello della ricostruzione. L’obiettivo è individuare un profilo in grado di restituire identità, entusiasmo e ambizione a una squadra chiamata a recitare un ruolo da protagonista sin dalle prime giornate del prossimo campionato.
IL CALCIOMERCATO IN USCITA E NON SOLO, IL RIEPILOGO – Sul mercato, invece, il Pisa si trova davanti a una vera e propria rivoluzione. Diversi giocatori sono richiesti sia in Italia che all’estero, bisogna sfoltirne una quarantina e c’è anche chi ha chiesto la cessione. Tra i nomi più caldi c’è sicuramente Samuele Angori. Sul laterale sinistro si registra l’interesse di almeno cinque club di Serie A (Roma, Bologna, Parma, Cagliari e Fiorentina) e il suo nome è destinato a diventare uno dei più discussi dell’estate. Il Pisa, tuttavia, non sembra intenzionato a privarsene facilmente. Attenzione anche a Idrissa Touré. Il centrocampista continua ad avere estimatori in giro per l’Europa: il Wrexham è tornato a seguirlo con interesse, mentre si registrano sondaggi anche da parte di Napoli, Olympiakos e Bologna. Situazione delicata pure per Rafiu Durosinmi. L’attaccante nigeriano, arrivato a Gennaio con un investimento importante, è finito nel mirino del Trabzonspor e del Torino, ha appena esordito in nazionale dove ha alzato la Unity Cup. Dalla Turchia parlano di una possibile offerta in preparazione, segnale di come il giocatore abbia mantenuto una buona reputazione internazionale nonostante una seconda parte di stagione complicata. Anche Henrik Meister, come dicevamo, continua ad attirare attenzioni. Dopo gli interessamenti emersi nei mesi scorsi, il Parma avrebbe confermato il proprio gradimento per l’attaccante danese. Capitolo portiere: il futuro di Adrian Semper è uno dei principali rebus del mercato nerazzurro. Il giocatore avrebbe manifestato la volontà di andare via e la società starebbe valutando la cessione. Sul fronte uscite si registrano novità anche per Juan Cuadrado, che a fine giugno vedrà scadere il proprio contratto. I contatti con l’Independiente Medellín sarebbero confermati, ma sull’esterno colombiano avrebbero manifestato interesse anche altre due società del suo Paese, lo Junior de Barranquilla e l’América de Cali. Dalla Danimarca arrivano invece notizie su Alexander Lind. Secondo la stampa locale il Nordsjælland non eserciterà il diritto di riscatto e il giocatore farà ritorno a Pisa. Nel frattempo sarebbe già in corso una trattativa con l’AGF Aarhus, fresco campione nazionale. E che ne sarà di Marius Marin, che si sviincolerà il 30 giugno? Sul centrocampista romeno si registra l’interesse dell’Al Fayha, club saudita che potrebbe offrirgli la possibilità di affrontare un campionato dove milita anche Cristiano Ronaldo. Per quanto riguarda gli altri prestiti, Jan Mlakar rientrerà dall’esperienza in Francia all’Amiens. Sullo sloveno sarebbe emersa una suggestione legata al ritorno in patria con il Maribor. Tra i giovani che hanno lasciato il segno c’è Isak Vural. Il centrocampista turco-svedese ha salutato Pisa con un messaggio di ringraziamento ai tifosi dopo una stagione definita da lui stesso “indimenticabile”, nonostante gli obiettivi mancati. Sul fronte rinnovi, infine, non sarebbero ancora iniziati i colloqui per il prolungamento del contratto di Antonio Caracciolo. L’ipotesi sul tavolo sarebbe quella di un altro anno con opzione per una stagione aggiuntiva, segnale della volontà di mantenere un punto di riferimento all’interno dello spogliatoio. In entrata, il primo nome accostato al Pisa è quello del difensore polacco Igor Drapinski, profilo seguito anche da diversi club esteri. Un’indicazione che conferma la volontà della nuova area tecnica di continuare a guardare con attenzione ai mercati internazionali. La sensazione è che queste due settimane possano rappresentare uno spartiacque anche sul mercato. Prima arriverà la scelta dell’allenatore, poi il mercato entrerà davvero nel vivo. E dopo una stagione chiusa con la retrocessione, il Pisa è chiamato a costruire le basi per provare subito a tornare protagonista.



