A questo punto della stagione il rischio, se il Pisa dovesse continuare con questo ritmo, è di finire per riscrivere in negativo una parte della propria storia e avvicinare o superare alcuni dei record peggiori della Serie A. E’ per questo che la squadra, come ribadito più volte anche da Moreo o Calabresi, deve onorare la maglia e concentrarsi principalmente su sé stessa. I numeri, del resto, parlano da soli: 15 punti in 28 partite, 20 gol fatti, 48 subiti, una sola vittoria in casa e nessuna in trasferta. L’obiettivo dev’essere quindi quello di pensare ad evitare l’onta di essere tra i peggiori di sempre in Serie A.

Hiljemark e i giocatori a raccolta dopo la sconfitta (Foto Gabriele Masotti)

I NUMERI – Tenendo questo passo, il Pisa chiuderebbe il campionato attorno ai 20 punti. E’ questo che dice la proiezione. Vorrebbe dire restare comunque vicinissimo alla soglia più bassa del torneo a 20 squadre nell’era dei tre punti. Un dato che da solo basterebbe a spiegare la profondità della crisi, perché significherebbe terminare il campionato in una fascia storicamente riservata alle peggiori squadre di sempre della categoria. In questo frangente due squadre conservano il record negativo di sempre in tornei a 20 squadre con tre punti a partita: Il Pescara 2016-17 e il Monza 2024-25, che chiusero a 18 punti

La rete di Touré contro la Cremonese che finora ha deciso l’unica vittoria per il Pisa.

I RECORD NEGATIVI – Ma non c’è soltanto il dato dei punti. C’è anche quello delle vittorie, che forse racconta ancora meglio i problemi di questa annata. Fin qui il Pisa ha vinto una sola volta in 28 giornate. Se il rendimento restasse questo, la squadra rischierebbe seriamente di chiudere andando a sfiorare o addirittura a mettere nel mirino il record negativo di vittorie complessive, fermo a quota 2. Ancora più eloquente è il dato esterno: zero vittorie fuori casa dopo 14 trasferte. Un campionato intero senza mai vincere lontano da casa sarebbe qualcosa di storico nel campionato italiano e porterebbe a un digiuno complessivo, per i nerazzurri, oltre i 35 anni. Anche il rendimento casalingo è da allarme pieno. Una sola vittoria interna finora colloca già il Pisa dentro una casistica molto rara e molto pesante.

ATTACCO E DIFESA – C’è poi il capitolo offensivo, che per il Pisa ha un valore ancora più simbolico. Con 20 gol segnati in 28 partite, la media resta bassissima. Di questo passo la squadra arriverebbe a fine campionato attorno alle 27 reti. Non c’è comunque pericolo di battere il record negativo assoluto di 17 gol segnati, che appartiene proprio al Pisa del 1988-89. Il dato dei 48 gol subiti in 28 giornate apre invece un altro fronte. La proiezione porta oltre quota 65 reti incassate. Dentro questi numeri si legge tutto il campionato del Pisa. Una squadra purtroppo rimasta quasi sempre sul fondo. I record negativi, in fondo, non sarebbero che la conseguenza finale, ma vanno evitati per onorare la maglia.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.