Nei bassifondi cambia poco, ma qualcosa si muove. L’unica a fare davvero il passo avanti è la Cremonese, che vince a Parma 2-0 e prova a riaprire il discorso salvezza. Un successo che arriva nel momento del cambio in panchina, con Giampaolo chiamato a sostituire l’esonerato Nicola, segnale di una squadra che prova a dare una scossa dopo che aveva collezionato solo 4 punti nelle ultime 14 partite. Giampaolo, che si era detto non convinto di poter salvare il Pisa, ha invece preso in mano la Cremonese con l’obiettivo di mantenere la categoria, esordendo con un successo.
Per il resto, è un turno che conferma le difficoltà delle dirette concorrenti. Il Lecce perde a Roma e resta fermo, mentre il Verona cade a Bergamo contro l’Atalanta senza riuscire ad accorciare. La Fiorentina invece strappa un punto contro l’Inter, muove la classifica e resta davanti al gruppo, mantenendo un margine minimo che per ora la tiene fuori dalla zona più calda, ma non la tiene al sicuro
In questo scenario il Pisa e il Verona restano inchiodati in fondo. La sconfitta pesante di Como per i nerazzurri non cambia i numeri: sempre circa nove punti da recuperare, con sempre meno partite a disposizione. Un divario che, giornata dopo giornata, pesa sempre di più. Fiorentina 29, Cremonese e Lecce 27 tra il terzultimo e quartultimo posto appaiate, poi Pisa e Verona a 18. Un abisso.
La classifica insomma continua a dire che la salvezza sempre più lontana. Per questo il Pisa, più che fare calcoli, deve iniziare a guardare avanti senza dover pensare alla salvezza, che è solo una chimera: giocare per dignità, per chiudere la stagione con un senso e con una base su cui ripartire dalla Serie B l’anno prossimo.



