La retrocessione cambia tutto. Cambia il mercato, cambia le strategie, cambia anche la gestione dei contratti. Il Pisa Sporting Club si ritrova oggi con una rosa enorme, costruita per la Serie A, con asset anche piazzati in giro per il Mondo, ma destinata inevitabilmente a essere ridimensionata. Tra prestiti in rientro, giocatori in scadenza, possibili cessioni eccellenti e giovani da valutare, l’estate nerazzurra sarà una delle più delicate degli ultimi anni.La società dovrà scegliere bene. Perché da una parte ci sarà la necessità di abbassare il monte ingaggi e recuperare parte dei soldi persi con la retrocessione. Dall’altra servirà comunque allestire una squadra competitiva per provare subito a tornare in alto.

CHI RIENTRA DAI PRESTITI – I rientri dai prestiti saranno tantissimi, circa 25. Alcuni potranno diventare risorse, altri invece sembrano destinati a una nuova partenza immediata. Uno dei casi più interessanti è probabilmente quello di Sala. Il centrocampista classe 2005 ha disputato una stagione molto positiva alla Torres, con 34 presenze, 2 gol e 5 assist. In Serie C viene descritto come un giocatore già superiore alla categoria e potrebbe davvero giocarsi le sue carte in Serie B. Occhi puntati anche su Primasso. Difensore centrale di quasi un metro e novanta, classe 2005, ha fatto bene alla Vis Pesaro con 27 presenze e 3 reti. Per caratteristiche fisiche e crescita potrebbe essere uno dei giovani aggregati stabilmente alla prima squadra. Lusuardi invece resta un investimento importante. Il Pisa ha speso su di lui e il percorso alla Reggiana è stato incoraggiante. Dieci presenze, un gol e continuità.. Più complessa la situazione di Esteves. A Bari ha dato segnali di ripresa dopo mesi difficili e il Pisa potrebbe rivalutarlo durante il ritiro estivo. Non ha inciso tantissimo nei numeri, ma almeno si è rimesso in moto. Per la B è un’ottima soluzione e non dimentichiamo cosa disse Capitan Caracciolo di lui: “E’ il più forte della squadra”. Beruatto è invece un caso particolare. A La Spezia ha ritrovato continuità con 32 presenze, 2 gol e 4 assist. La permanenza dei liguri o meno influenzerà il suo futuro. Potrebbe tornare a Pisa per poi essere ceduto di nuovo, anche perché la sensazione è che il suo ciclo in nerazzurro fosse già terminato. Discorso simile per Bonfanti. La stagione a Mantova è stata disastrosa tra esclusioni, problemi fisici e rendimento quasi nullo. Il Pisa difficilmente ripartirà da lui, ma il contratto e l’età impongono comunque una riflessione. Da monitorare anche Lind. Il FC Nordsjælland ha la possibilità di acquistarlo a titolo definitivo per circa 5 milioni di euro, mentre il Pisa avrebbe un eventuale controriscatto. Ma il danese sembra intenzionato a restare in patria dopo avere parlato apertamente della nostalgia di casa. Tra i giovani ci saranno valutazioni anche su Mbambi, Raychev, Maucci, Durmush e Frosali. Tutti prospetti ancora acerbi, ma che potrebbero essere mandati nuovamente in prestito per continuare il percorso di crescita.

CHI VA VIA – Calvin Stengs tornerà al Feyenoord. Il Pisa aveva già deciso da tempo di non procedere al riscatto dopo una stagione condizionata dagli infortuni e da un rendimento mai realmente continuo. Finisce anche l’avventura di Raul Albiol. Il contratto scade e il difensore spagnolo non rinnoverà. Operazione d’esperienza che non ha lasciato particolari tracce, complice anche una stagione complicata sotto tutti i punti di vista. Addio pure a Cuadrado. Anche il suo contratto terminerà a fine stagione e sul giocatore si è già mosso l’Independiente Medellín. Arrivato come scommessa internazionale, non è mai riuscito davvero a ritagliarsi uno spazio importante. Torneranno alle rispettive società anche Iling-Junior e Lorran. Il primo chiuderà il prestito senza permanenza, mentre il brasiliano rientrerà al Flamengo dopo una stagione segnata più dai problemi extracampo e di adattamento che dal rendimento. Nicolas andrà invece in scadenza. Dopo anni importanti a Pisa si chiude un ciclo lunghissimo. Arena è già definitivamente un giocatore dell’SS Arezzo grazie all’obbligo di riscatto scattato con la promozione. Una separazione che non sembra destinata a creare particolari rimpianti. C’è poi il capitolo Akinsanmiro. Il Pisa eserciterà il riscatto, ma l’Inter userà il controriscatto riportandolo a Milano. Una plusvalenza da 1,5 milioni di euro. Infine attenzione a Marin. Il centrocampista piace molto al Sevilla, ma è tutto ancora congelato. Di sicuro c’è la sua scadenza e al momento non ha rinnovato.

UNA ROSA GIGANTESCA – Il vero nodo del Pisa arà soprattutto gestionale. Perché la società si ritrova oggi con una quantità enorme di giocatori sotto contratto (oltre 40), molti dei quali legati al club ancora per diversi anni. Una situazione costruita nel tempo con investimenti importanti, rinnovi lunghi e operazioni pensate per dare continuità al progetto Serie A. In porta il Pisa ha addirittura quattro elementi contrattualizzati. Semper e Scuffet sono entrambi legati al club fino al 2028, una situazione difficilmente sostenibile in Serie B senza gerarchie chiarissime. Vukovic ha ancora un anno di contratto fino al 2027, mentre Loria rientra dopo l’esperienza da secondo a La Spezia. Tenere quattro portieri di questo livello e con queste età avrebbe poco senso. La difesa è forse il reparto più affollato in assoluto. Canestrelli ha un contratto fino al 2028 ed è uno dei patrimoni tecnici ed economici principali della società. Su di lui potrebbero arrivare offerte importanti. Angori è legato al Pisa fino al 2028 e resta uno dei profili più appetibili anche in ottica futura. Su di lui tante squadre di Serie A con il Bologna e la Roma in testa. Bozhinov addirittura fino al 2030: investimento a lungo termine, chiaro segnale della volontà del club di puntare su di lui anche oltre la retrocessione, ma resterà in B? Poi c’è Coppola, altro centrale con contratto lunghissimo fino al 2029, oltre a Lusuardi fino al 2029 e Denoon fino al 2028. In pratica il Pisa ha costruito una linea difensiva piena di giovani o semi-giovani sotto contratto per almeno altri tre o quattro anni. A questi si aggiungono Calabresi (2028), Beghetto e Primasso, tutti fino al 2027 o oltre, oltre al giovanissimo Mbambi, anche lui blindato fino al 2028. Il caso Caracciolo è diverso. La società sta trattando il rinnovo fino al 2027, segnale di quanto venga considerato ancora importante dentro lo spogliatoio, soprattutto per leadership ed esperienza. A centrocampo il quadro si allarga ulteriormente. Aebischer è stato uno dei pochi acquisti realmente convincenti della stagione ed è sotto contratto fino al 2028. Loyola addirittura fino al 2029, investimento importante che il Pisa vuole proteggere. Vural fino al 2029 rappresenta uno dei prospetti tecnicamente più interessanti della rosa, nonostante i continui problemi fisici. Ma su di lui si era affacciato lo Shakhtar Donetsk questo inverno. Touré ha contratto fino al 2027, ma resta uno dei giocatori con più mercato, dato che per lui il Pisa ha rifiutato 6 milioni dal Wrexham. Già a gennaio erano arrivate offerte molto pesanti. Hojholt, Leris, Esteves e Sala sono tutti legati almeno fino al 2027. Piccinini fino al 2028. Maucci e Frosali addirittura fino al 2029, a conferma di una strategia atta ad accumulare giovani da valorizzare nel tempo. Il problema è che adesso molti di questi ragazzi dovranno essere piazzati. Alcuni non sono pronti per la Serie B, altri rischiano di trovare pochissimo spazio in una rosa così ampia. E infatti i nuovi prestiti saranno inevitabili. Anche davanti il Pisa ha accumulato contratti lunghi e investimenti importanti. Tramoni ha rinnovato fino al 2030 ed è uno dei giocatori che ha avuto mercato col Palermo, ma il suo ciclo potrebbe essere finito. Durosinmi pure fino al 2030: dieci milioni investiti, ma i turchi del Trabzonspor stanno valutando di effettuare un’offerta, come abbiamo rivelato ieri su Sestaporta. Stojilkovic è legato al Pisa fino al 2030, Meister fino al 2028, Ferrari fino al 2029. Persino giovani come Buffon, Pavanello e Vignato hanno ancora anni di contratto davanti. Moreo invece resta uno dei veterani offensivi, con accordo fino al 2027. Ed è qui che nasce il vero tema dell’estate. Il Pisa ha una rosa lunga e piena di contratti pluriennali. Questo significa che non sarà possibile rivoluzionare tutto in poche settimane. Alcuni giocatori andranno ceduti, altri prestati, altri ancora resteranno anche senza essere realmente centrali nel progetto. Un lavoro che il nuovo direttore sportivo Leonardo Gabbiadini sta cercando di capire capillarmente.

Pisa 2026-27
Portieri:
Semper (2028), Scuffet (2028), Vukovic (2027), Loria (2027)

Difensori: 
Angori (2028), Bozhinov (2030), Caracciolo (in trattative fino al 2027), Canestrelli (2028), Denoon (2028), Coppola (2029), Calabresi (2028), Beghetto (2027), Lusuardi (2029), Mbambi (2028), Primasso (2027)

Centrocampisti:
Aebischer (2028), Hojholt (2027), Loyola (2029), Leris (2027), Piccinini (2028), Touré (2027), Vural (2029), Bassanini (2027), Durmush (2027), Esteves (2027), Frosali (2029), Jevsenak (2027), Maucci (2029), Sala (2027)

Attaccanti:
Moreo (2027), Tramoni (2030), Meister (2028), Durosinmi (2030), Stojilkovic (2030), Buffon (2027), Ferrari (2029), Mlakar (2027), Pavanello (2027), Vignato (2027)

Rientri incerti legati ad eventuali riscatti,
Beruatto, Raychev, Bonfanti, Giani, Lind

Chi lascia:
Stengs, Albiol, Cuadrado, Arena, Iling-Junior, Lorran, Nicolas, Marin, Akinsanmiro

 

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.