Vittoria, di quelle che ci volevano, da Pisa, per le azzurre che all’Arena hanno battuto la Serbia in un match forse più combattuto del previsto. Il vantaggio arriva nella ripresa con un colpo di testa di Bergamaschi, poi raddoppia Caruso con una conclusione dal limite a fine gara e infine chiude i conti Bonansea. Negli ultimi 20 minuti di gara il ct Soncin ha fatto anche entrare la Di Guglielmo, pisana, intervistata su queste pagine ieri. Vince coi cambi la squadra azzurra, che ha cambiato l’inerzia del match aumentando i giri del motore nell’ultima mezz’ora. Ora il cammino delle azzurre continua.

L’Italia femminile torna in campo oggi all’Arena Garibaldi di Pisa per la quinta giornata delle qualificazioni ai Mondiali 2027 in Brasile. Le azzurre di Andrea Soncin affrontano la Serbia dopo il pareggio senza reti ottenuto ad Aprile in Danimarca e il netto successo per 6-0 conquistato contro le stesse serbe nella gara d’andata. La Nazionale è inserita nel gruppo di Lega A insieme a Danimarca, Svezia e Serbia. Al momento la classifica vede le danesi in testa con 8 punti, seguite dalla Svezia a quota 7. L’Italia occupa il terzo posto con 5 punti, mentre la Serbia chiude il raggruppamento con un solo punto. Le azzurre arrivano alla sfida forti di una tradizione recente favorevole, avendo vinto gli ultimi tre confronti disputati contro la formazione balcanica. Per la formazione, Soncin si affida in attacco all’esperienza di Cristiana Girelli e alla velocità di Benedetta Glionna che compone un terzetto con Dragoni. Tra i pali confermata Laura Giuliani, punto di riferimento della Nazionale da quando il commissario tecnico ha assunto la guida del gruppo. Difesa a quattro composta da Bartoli, Salvai, Soffia e Bergamaschi, quindi a centrocampo Greggi, Giugliano e Caruso.

Un momento di Italia-Serbia (Foto Gabriele Masotti)

PRIMO TEMPO – La prima occasione della partita è ad opera della Slovic all’8′ sugli sviluppi di un corner per la Serbia, ma nonostante il tocco sotto misura da posizione ravvicinata, la Giuliani respinge. Nel prosieguo dell’azione Giuliani neutralizza un cross della Poljak. Al 18′ buona intuizione di Giugliano, che cerca Girelli in profondità. Il lancio però è troppo lungo e l’azione sfuma. Al 20′ brivido per Giuliani, sorpresa dalla pressione di Matejic. L’attaccante serba le porta via il pallone, poi il portiere azzurro rischia anche il contatto falloso, non ravvisato dall’arbitra. La Serbia dà la sensazione di essere più dentro la partita dopo la prima metà del primo tempo. L’Italia fatica a trovare ritmo, commette qualche leggerezza e costruisce poco. Al 29′ azione prolungata delle azzurre, ma nonostante i ripetuti cross di Glionna, la Serbia respinge fino a deviare in corner. Al 36′ Caruso lancia Girelli, ma l’azzurra non trova la porta e il suo tiro al volo termina alto di poco. Al 43′ Caruso si destreggia al limite, appoggia per Dragoni, ma il suo tiro sfiora il palo alla destra di Kostic. Poi è la Poljak a rispondere con due occasioni, prima fuori di poco e poi un tiro neutralizzato dalla Giuliani. L’Italia chiude in crescendo il primo tempo, ma resta sempre sullo 0-0.

SECONDO TEMPO – Entra nella ripresa Cantore al posto di Dragoni. L’Italia cresce. Al 59′ Glionna serve Girelli ma Kostic risponde ancora presente. Poi è ancora Girelli sulla respinta a calciare, ma il pallone esce di pochissimo. Al 61′ le azzurre passano in vantaggio. Greggi supera un’avversaria, fa sponda con Girelli e mette in mezzo un gran pallone che Bergamaschi ribadisce in rete con un colpo di testa. Al 66′ traversa dell’Italia in realtà colpita da un rinvio da parte della giocatrice serba Damjanovic su cross di una incontenibile Bergamaschi, si salva la Serbia. Al 70′ la Girelli si divora un gol davanti al portiere avversario. Poi è il momento della Di Guglielmo che entra in campo di fronte al suo pubblico. All’82’ raddoppiano le azzurre con Caruso che, dal limite dell’area, trova un destro al volo su cross basso della Bonansea che si insacca alle spalle di Kostic. Partita chiusa. All’85’ la Giugliano viene fermata sulla linea praticamente a porta vuota. C’è anche tempo per il 3-0 firmato all’88’ da Bonansea, con la complicità di Kostic.

TABELLINO ITALIA-SERBIA 3-0
ITALIA (4-3-3): Giuliani, Bartoli (71′ Di Guglielmo), Salvai, Soffia, Bergamaschi (83′ Boattin); Greggi, Giugliano, Caruso; Dragoni (46′ Cantore), Girelli (77′ Bonansea), Glionna (77′ Piemonte). A disp Baldi, Durante, Schatzer, D’Auria, Severini, Monnecchi, Boattin, Lanzini. All. Soncin
SERBIA (4-3-3): Kostic; Petrovic, Sicvic, Damjanovc, Scepanovic (66′ Milivojievic); Cankovic (58′ Gajic), Stupar (86′ Mijatovic), Ivanovic; Poljak, Matejic, Stokic. A disp. Skandro, Aleksic, Gakovic, Stanic, Saric, Milvojevic, Cavic, Sremcevic, Bukatovic, Ciric. All. Stojkanovic.
Arbitro: Lina Lehtovaara (Finlandia)
Reti: 61′ Bergamaschi, 82′ Caruso, 88′ Bonansea
Ammoniti: Ivanovic
Note: Recupero 2′ pt, 4’st. Spettatori 3216

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.