Alla prima da titolare il francese ha servito l’assist per Leone e chiuso con il voto più alto. L’investimento estivo comincia a pesare in campo.
Omar Correia ha impiegato poco per prendersi il centrocampo del Pisa. Ventotto minuti contro il Padova, poi la prima da titolare nella vittoria con il Catanzaro. Una partita giocata dall’inizio alla fine, accanto a Giuseppe Leone, nella quale il francese ha mostrato perché la società abbia deciso di investire una cifra importante per portarlo in nerazzurro.
Nel 3-4-2-1 scelto da Paolo Bianco, Correia è stato il giocatore che ha dato equilibrio alla squadra. Ha coperto campo, recuperato palloni e accompagnato l’azione. Quando ha avuto spazio è avanzato palla al piede, mentre nei momenti più complicati ha aiutato il Pisa a reggere la pressione del Catanzaro. Un lavoro utile anche nella ripresa, quando i nerazzurri hanno abbassato il proprio baricentro e hanno dovuto difendere il vantaggio. È stato decisivo anche nell’azione del 2-1. Dopo il pareggio di Canestrelli, Correia ha servito Giuseppe Leone per il gol del sorpasso. Proprio il rapporto con Leone, suo compagno di squadra alla Juve Stabia, è una delle chiavi di lettura del match e di questo veloce ambientamento.
Siamo appena agli inizi della sua stagione, con 118 minuti in due partite, ma i primi numeri descrivono bene il suo impatto. Correia ha completato 51 passaggi con una precisione del 92,7%, recuperando 12 palloni. Ha vinto 11 duelli, portato a termine quattro dribbling e registrato quattro contrasti, due intercetti e tre respinte. A questi dati si aggiungono l’assist e una grande occasione creata.
Il suo acquisto è stato uno dei più importanti dell’estate nerazzurra. Il Pisa ha versato alla Juve Stabia 3,5 milioni di euro più bonus, legando il giocatore al club con un contratto triennale. Una somma che lo rende l’operazione più costosa della sessione per la prima squadra, almeno considerando la parte fissa. A 26 anni Correia non è arrivato come una scommessa da aspettare, ma come un elemento chiamato a incidere subito. La stagione precedente aveva già spiegato buona parte della scelta del Pisa. Con la Juve Stabia aveva raccolto 36 presenze, quattro gol e due assist, diventando uno dei centrocampisti più continui della categoria. Può giocare davanti alla difesa oppure da mezzala, recupera palloni e copre porzioni ampie di campo. In una mediana che durante l’estate ha perso Marin, Aebischer e Touré, serviva un giocatore come lui.
Una partita non basta certamente per giudicare un investimento da 3,5 milioni. La prova contro il Catanzaro, però, ha dato una prima risposta. Correia però è arrivato da pochi giorni, ha già conquistato una maglia da titolare e ha mostrato di poter diventare uno dei riferimenti del nuovo Pisa. Domenica tornerà a Castellammare da avversario. Stavolta con il centrocampo nerazzurro già nelle sue mani.



