Duecento anni fa, il 24 novembre 1826, nasceva a Firenze Carlo Lorenzini, l’uomo che col nome di Collodi avrebbe consegnato alla letteratura universale il burattino più famoso del mondo. Il Teatro di Pisa celebra l’anniversario sabato 31 ottobre alle ore 21 con «C’era una volta un re…», lettura musicale che vede Sergio Rubini nel ruolo di voce narrante e Michele Fazio al pianoforte, su testo di Debora Pioli ed Elena Marazzita, da un’idea di Elena Marazzita, per la produzione di AidaStudioProduzioni.
Il titolo nasce da uno degli incipit più celebri e spiazzanti della nostra lingua, quello in cui Collodi gioca con l’attesa del lettore e la tradisce con un sorriso: «C’era una volta… – Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori. – No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno». In quella correzione affettuosa c’è già tutta la poetica dello spettacolo, che sceglie di sottrarre Pinocchio al recinto rassicurante della fiaba per l’infanzia e di restituirlo al suo lettore più autentico, l’adulto che ancora cerca la propria forma.
Nella lettura che prende vita sul palcoscenico del Verdi, le avventure del burattino diventano la parabola di chiunque abbia dovuto trovare la propria strada in un mondo affollato di persuasori e maestri improvvisati, dove il fascino cinico di nuovi Gatti e nuove Volpi si alterna alla predica dei Grilli Parlanti di oggi. La voce di Rubini attraversa la pagina collodiana con l’ironia e la profondità che il pubblico gli riconosce, portando in luce le pieghe più intime di un testo che continua a parlarci del desiderio di essere veri e della fatica di non lasciarsi plasmare dagli altri. Le musiche originali di Michele Fazio accompagnano e talvolta contraddicono il racconto, aprendo spazi sonori in cui quel pezzo di legno torna a somigliare, come sempre, alla nostra umanità.
«Volevamo festeggiare Collodi senza imbalsamarlo» dichiara Elena Marazzita, ideatrice e produttrice dello spettacolo per AidaStudioProduzioni. «I duecento anni dalla nascita sono l’occasione per ricordare che Pinocchio è un capolavoro toscano scritto per tutti, e che la sua forza sta nella libertà con cui rifiuta ogni morale facile. Portarlo a Pisa, nella sua terra, con una voce come quella di Sergio Rubini, ha per noi il valore di un ritorno a casa.»
Lo spettacolo, inserito nella programmazione Speciali del Teatro di Pisa, si chiude idealmente là dove Collodi lascia il suo protagonista, davanti a quel burattino appoggiato alla seggiola che il ragazzo ormai cresciuto guarda con tenerezza e una punta di nostalgia: «Com’ero buffo, quand’ero un burattino!». È in quella distanza, fatta di affetto e di memoria, che «C’era una volta un re…» invita il pubblico a riconoscersi.
Info e biglietti
Teatro Verdi di Pisa, via Palestro 40, Pisa
Sabato 31 ottobre 2026, ore 21
Biglietti disponibili su Vivaticket e presso la biglietteria del teatro
teatrodipisa.it · tel. 050 941111


