La Rassegna di Anima Mundi festeggia quest’anno il traguardo della XXV edizione: un quarto di secolo di grande musica sacra in Piazza del Duomo a Pisa, prodotta e promossa dall’Opera della Primaziale Pisana con un contributo di Fondazione Pisa e il patrocinio del Comune di Pisa e del Dicastero per la Cultura e l’Educazione.

L’inaugurazione è affidata, martedì 8 settembre alle ore 21.00 in Cattedrale, dopo il consueto benvenuto degli ottoni dall’alto della Torre, a John Eliot Gardiner, già direttore artistico di Anima Mundi dal 2006 al 2017. Il grande direttore inglese torna a Pisa con i suoi nuovi complessi, The Constellation Choir & Orchestra, impegnati insieme ai solisti Hilary Cronin, Samantha Cobb e Jonathan Hanley in due brani di ampio respiro, il Canto del destino op.54 di Brahms e la seconda Sinfonia “Lobgesang” dii Mendelssohn, due pilastri della spiritualità tedesca dell’Ottocento.

Il sublime Schicksalslied (Canto del destino) per coro e orchestra, Brahms iniziò a comporlo nel 1868, poco dopo il Requiem tedesco, ispirandosi non più alla tradizione luterana, ma alla poesia altissima e visionaria di Friedrich Hölderlin: alla luminosa visione iniziale degli spiriti beati si contrappone il fato cieco che nega quiete ai mortali, fino a un epilogo orchestrale che riprende, trasfigurati, i motivi lucenti dell’introduzione – forse una risposta positiva suggerita da Brahms con i suoni rispetto alle parole invece tragiche del poeta.

La Sinfonia “Lobgesang” (Canto di lode) di Mendelssohn, si discosta non poco dal concetto classico di sinfonia: è una “Symphonie-Cantate” con un testo costruito su parole della Sacra Scrittura. Eseguita per la prima volta nel 1840 con grande successo, nella Thomaskirche di Lipsia, la sinfonia-cantata si apre e si chiude con gli interventi del coro “Alles was Odem hat, lobe den Herrn” (Tutto ciò che ha respiro lodi il Signore), modellati su un’idea musicale che ascolteremo più volte nel corso dell’opera, cellula originaria su cui Mendelssohn costruisce il materiale tematico dell’intero lavoro. Tutto ciò che ha respiro lodi il Signore, quindi anche la musica, anzi “specialmente” la musica.

John Eliot Gardiner direttore

Figura di riferimento dell’odierna scena musicale internazionale, è annoverato tra i direttori più dinamici e creativi, sempre all’avanguardia nella sua ricerca interpretativa. Nel settembre 2024 ha fondato Springhead Constellation, nuova realtà musicale che comprende The Constellation Orchestra e The Constellation Choir, subito impegnati in tournées concertistiche dal dicembre 2024.

Con i suoi storici ensemble, Monteverdi Choir ed English Baroque Soloists, fondati tra gli anni Sessanta e Settanta, Gardiner ha avuto un ruolo centrale nel movimento di rinascita della musica antica, esperto conoscitore delle prassi esecutive storicamente informate. Tra i più autorevoli interpreti della musica di Monteverdi e Bach, ha esteso la sua maestria esecutiva al sinfonismo classico e preromantico; con l’Orchestre Révolutionnaire et Romantique ha ulteriormente aperto i confini del suo repertorio verso il sinfonismo romantico e la musica di inizio Novecento, soffermandosi anche sul teatro di Verdi (Simon Boccanegra, Rigoletto, Falstaff). Ha diretto diverse produzioni operistiche alla Scala, al Covent Garden, all’Opera di Vienna e al Maggio Musicale Fiorentino. Come direttore ospite collabora con i principali complessi sinfonici del mondo, tra cui London Symphony, Wiener Philharmoniker, Berliner Philharmoniker, Philharmonia Orchestra e Royal Concertgebouw Orchestra. Con quest’ultima ha registrato l’integrale delle Sinfonie di Brahms (Deutsche Grammophon, 2025).

L’ampiezza del suo repertorio è inoltre testimoniata da una discografia quanto mai ricca – oltreché pluripremiata – che spazia da Monteverdi, Bach, Mozart, Beethoven, Mendelssohn a Schumann, Berlioz, Elgar e Weill. Nel 2005 ha fondato una sua casa discografica, SDG (Soli Deo Gloria), con la quale ha pubblicato le registrazioni live realizzate nel corso del progetto Bach Cantata Pilgrimage 2000. Dopo la direzione artistica all’Opera di Lione, dove ha fondato la nuova orchestra, è stato direttore artistico della rassegna Anima Mundi dal 2006 al 2017. Numerosi e di alto prestigio i riconoscimenti per la qualità del suo operato musicale.

The Constellation Choir & Orchestra

Fondati nel 2024 da Sir John Eliot Gardiner, Constellation Choir & Orchestra (CCO) sono la più qualificata espressione di una leadership interpretativa d’eccellenza, volta a una progettualità innovativa e interdisciplinare. CCO si distingue per l’ampiezza del suo repertorio, che attraversa diversi secoli di musica, dal barocco al contemporaneo. Il rigore stilistico e la precisione tecnica che da sempre sono cifra distintiva del lavoro di Gardiner, diventano la base per un pensiero interpretativo al passo con la modernità, capace di dialogare con culture e pubblici diversi, attraversando le generazioni. Le attività del coro e dell’orchestra si iscrivono all’interno della più ampia iniziativa “Springhead Constellation”, un vivace collettivo di musicisti, artisti e creativi che con spirito di grande versatilità costruiscono eventi multidisciplinari che sperimentano l’intersezione tra musica, arte e tutela dell’ambiente.

Hilary Cronin soprano

Premiata in diversi concorsi internazionali, tra cui il London Handel International Singing Competition 2021, collabora abitualmente con i direttori e i complessi barocchi di maggior rilievo: da John Eliot Gardiner, Harry Bicket, Jonathan Cohen a Sofi Jeannin, Robert King, Paul McCreesh e Christophe Rousset; dall’Academy of Ancient Music e The English Concert all’Orchestra of the Age of Enlightenment e i London Mozart Players. Nel suo repertorio – oltre a opere di Händel, Monteverdi, Purcell e Rameau – figurano i capisaldi della produzione sinfonico-vocale, scorrendo dal Vespro della Beata Vergine di Monteverdi alle Passioni e le Cantate di Bach, il Messiah di Händel, la Missa in angustiis di Haydn, il Requiem di Mozart, A Midsummer Night’s Dream di Mendelssohn, il Deutsche Requiem di Brahms, sino al Gloria di Poulenc. Ha registrato l’Oratorio di Natale di Bach e la cantata Die Donnerode di Telemann.

Samantha Cobb soprano

Originaria di Birmingham, si è laureata in musicologia nell’Università della sua città e sta studiando interpretazione vocale barocca nel Conservatorio dell’Aja. Ha fatto parte del Monteverdi Choir e del Marian Consort e nel 2017 ha fondato l’Echo Vocal Ensemble. Di recente ha cantato la Messa in si minore di Bach con l’Exeter Bach Choir, la Messa in do minore di Mozart e il Magnificat di Bach con l’Armonico Consort, oltre alla Passione secondo Giovanni di Bach con gli Oxford Bach Soloists e una produzione del Dido and Aeneas di Purcell diretta da Camille Delaforge. Collabora con l’artista britannico Oliver Beer e si è esibita come voce solista nel progetto The Sky in a Room dell’artista islandese Ragnar Kjartansson.

Jonathan Hanley tenore

Apprezzato interprete del repertorio barocco, collabora con ensemble vocali di primo piano, tra cui Stile Antico, Vox Luminis, Constellation Choir, Tallis Scholars e Gabrieli Consort. Di sovente ha cantato come solista nei teatri e nelle sale di maggior prestigio insieme al Monteverdi Choir e l’English Baroque Soloists, sotto la direzione di Gardiner e di Dinis Sousa; ha inoltre lavorato con l’English Concert, l’Irish Baroque Orchestra e con l’Orchestra for the Age of Enlightenment. Di recente ha cantato la Passione secondo Matteo e la Passione secondo Giovanni di Bach, gli oratori Esther e L’Allegro, il Penseroso e il Moderato e il masque Acis and Galatea di Händel. Coltiva con particolare interesse anche il repertorio liederistico.

Anima Mundi per la solidarietà

Anche nell’anno del venticinquesimo anniversario, Anima Mundi prosegue il suo percorso fra spiritualità, arte e solidarietà. In occasione del primo concerto della Rassegna il pubblico è invitato a sostenere, tramite libere offerte, la Nuova mensa Caritas. Il bisogno di uno spazio idoneo all’accoglienza delle persone fragili non è più rimandabile. La Chiesa pisana sta sostenendo la Parrocchia di Santo Stefano e.m. nei lavori di ristrutturazione degli spazi adiacenti al Chiesino di via Luigi Bianchi, dove era collocata la mensa serale. La nuova mensa sarà aperta sia a pranzo sia a cena, potrà accogliere fino a 40 persone e coinvolgerà oltre 50 volontari, un’opera segno di una Chiesa che accoglie, ascolta e si prende cura delle persone più fragili.

Biglietteria
Ingresso gratuito con biglietto. La prenotazione online è esaurita per tutti i concerti, ma ogni giorno di concerto, a partire dalle ore 18, i biglietti non ritirati saranno messi in distribuzione presso la biglietteria al Museo dell’Opera del Duomo.

Info e programma

 

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Elisa Bani
Direttore responsabile di Sestaporta.news. Giornalista pubblicista ha lavorato dieci anni a PuntoRadio come redattrice e speaker. Collaboratrice per il quotidiano La Nazione, ha inoltre diretto l'ufficio stampa dei Comitati territoriale e regionale dell'ente di promozione sportiva Uisp.