Il fresco ritiro di Morgex sta delineando le prime linee guida del nuovo Pisa targato Paolo Bianco. Se c’è un concetto che il tecnico sta ribadendo con forza sul campo è che nel calcio moderno i numeri contano molto meno dei princìpi. Difesa a tre o difesa a quattro? Il lavoro in Valle d’Aosta si sta concentrando su un obiettivo ben preciso: plasmare una squadra fluida, camaleontica, capace di passare senza sforzo dalla difesa a tre a quella a quattro, pronta a mutare pelle anche a partita in corso senza mai perdere la propria identità.

A TRE O A QUATTRO? – Nelle prime uscite e nelle esercitazioni tattiche si è vista una preferenza iniziale per la linea a quattro, ma Bianco sta testando intensamente entrambe le varianti. D’altronde, il manifesto programmatico del mister è arrivato direttamente dalla sala stampa, con parole che non lasciano spazio a dubbi: “Si può giocare sia con una difesa a 4 che a 3. È difficile avere uno stesso modulo in tutte le squadre. Nella mia breve carriera ho avuto diverse opzioni e moduli, la squadra deve avere principi precisi e cercare di dominare le gare”.

GLI ESEMPI DI MODENA, MONZA E FROSINONE – Le idee sono precise e soprattutto riconoscibili. Nelle sue precedenti esperienze tra Modena, Frosinone e Monza, il tecnico ha spesso alternato il 3-4-2-1 e il 4-3-2-1. Si tratta di due sistemi apparentemente distanti nella struttura difensiva, ma in realtà accomunati da una costante offensiva irrinunciabile: la presenza di due trequartisti di qualità a inventare calcio alle spalle della punta centrale.

L’ASSALTO ALLA SERIE A DI MONZA E’ PASSATO DALLA VARIAZIONE TATTICA – Per capire davvero cosa potrebbe diventare il Pisa, basta fare un salto indietro nel tempo e guardare all’evoluzione tattica che Bianco ha saputo imprimere nel suo passato, in particolare a Monza. Anche in quell’occasione, partito con una difesa a tre pura e braccetti molto avanzati in fase di impostazione, l’allenatore non esitò a ridisegnare la squadra per assecondare le caratteristiche dei singoli. Nacque così un “sistema ibrido” clamorosamente efficace, che sulla carta si presentava come un 3-5-2 ma che in campo, grazie alla spinta e all’atteggiamento di un ex nerazzurro come Samuele Birindelli, si trasformava in un 4-3-3 asimmetrico e sbilanciato in avanti. Muovendo le mezzali a piedi invertiti e alzando il raggio d’azione degli esterni, Bianco seppe trasformare i numeri in pura fluidità, trovando ampiezza, gol e una superiorità territoriale schiacciante. Non è escluso che a Pisa si segua questa linea.

IL LAVORO DI MORGEX – Il lavoro che si sta svolgendo a Morgex infatti seguirebbe esattamente questa filosofia: i moduli sono fatti dalle caratteristiche dei giocatori e non viceversa. I numeri sulla carta variano di una decina di metri a seconda dei posizionamenti in campo, della fase di possesso o di non possesso. Il Pisa che sta nascendo in terra valdostana sarà una squadra che farà del controllo e del dominio del gioco il suo credo assoluto, per lo meno nelle intenzioni. Che si parta con la linea a quattro o che si viri verso i tre dietro, la certezza è che vedremo una formazione coraggiosa, capace di difendere in un modo e di attaccare in un altro, guidata dall’estro dei suoi uomini di maggiore qualità. A Morgex contro il Pavia, così come con la Juve Next Gen e la Pro Vercelli, vedremo tanta sperimentazione, ma sarà probabilmente già con Bologna o Empoli in Coppa Italia che vedremo le prime indicazioni precise e semi-definitive su cosa aspettarsi dai primi incontri ufficiali di campionato.

FOTO COPERTINA PISASC 

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.