C’è tutta la stagione del Pisa dentro la partita di Simone Canestrelli. La gioia del vantaggio, l’illusione che qualcosa possa girare nel verso giusto, poi l’episodio che cambia tutto e lascia addosso soltanto amarezza. La prima rete del difensore, col suo marchio di fabbrica, è diventato solo un frammento dentro un’altra sconfitta, su cui rimane determinante il rigore nato dal suo tocco di mano nella ripresa. In estate però sarà uno dei giocatori nerazzurri ad avere più mercato.
Il ritorno al gol. Per Canestrelli è stato un ritorno al gol atteso da tantissimo tempo. Non segnava da 450 giorni, precisamente dal 13 Gennaio 2025, quando trovò la rete contro la Carrarese nel momento migliore della scorsa stagione. Stavolta il bersaglio grosso è arrivato sul palcoscenico più importante, nella categoria più alta, ancora una volta con quella che è sempre stata la sua specialità: il colpo di testa.
Quando il Pisa lo attenzionò, prima di prenderlo dall’Empoli, Canestrelli fece innamorare i dirigenti con un biglietto da visita particolare, una tripletta segnata con l’Under 21, tutta di testa. Era un segnale delle sue qualità, soprattutto nelle palle inattive e nella capacità di attaccare l’area. Da allora il suo percorso in nerazzurro non è stato lineare, ma è stato una crescita continua. I primi sei mesi furono interlocutori, poi arrivò la cessione al Como per la seconda parte del campionato 2023, esperienza che non gli lasciò molto anche per il poco feeling con la gestione tecnica di allora.
Il primo a dargli davvero continuità e fiducia fu Aquilani. Con Inzaghi, invece, Canestrelli ha fatto un ulteriore salto, fino a diventare un punto fermo della retroguardia nerazzurra. Canestrelli ieri aveva aperto la partita nel modo migliore, con una splendida incornata che sembrava poter indirizzare il match. Poi però il suo nome è rimasto legato anche agli episodi peggiori. Prima una difficoltà nella lettura sull’azione che ha portato al pareggio, poi soprattutto quel pallone carambolato sul braccio nel tentativo disperato di chiudere, con il rigore che ha consegnato al Genoa il gol del definitivo 2-1.
A fine partita è stato lui stesso a leggere la situazione con lucidità e amarezza. “Avevamo l’opportunità di andare sul 2-0, e non ci siamo riusciti. E’ una costante di questo campionato. Quando c’è possibilità di mettere del nostro, non ci riusciamo mai”. Canestrelli ha insistito soprattutto su questo punto, togliendo di mezzo ogni alibi: “Non è un caso, non è sfortuna”. E ancora: “Quando prendiamo uno schiaffo non riusciamo a reagire nel modo giusto e, anzi, non riusciamo a darlo”. È probabilmente la frase che racconta meglio anche la sua partita. Un pomeriggio cominciato da protagonista in senso pieno e finito invece dentro il vortice di una squadra che appena la gara gira, appena subisce un colpo, perde fiducia in sé stessa.



