Il Pisa torna subito in campo e lo fa con un obiettivo preciso: dare continuità ai risultati delle ultime settimane e trasformare le buone prestazioni in punti pesanti. La trasferta di Avellino è un altro passaggio importante nel percorso della squadra di Paolo Bianco, reduce da quattro risultati utili consecutivi. Al Partenio-Lombardi serviranno qualità, attenzione e concretezza, contro un avversario che davanti al proprio pubblico proverà a rilanciarsi. Ecco i cinque motivi per cui il Pisa deve cercare la vittoria.
IL RITORNO DI TRAMONI, UN’ARMA IN PIÙ PER BIANCO – La notizia più importante della settimana è il recupero di Matteo Tramoni. Dopo il problema muscolare accusato a Verona, il francese è tornato ad allenarsi con il gruppo e sarà nuovamente a disposizione. Difficilmente partirà titolare, ma il suo rientro è una risorsa fondamentale per il Pisa. Prima dell’infortunio era stato uno dei giocatori più incisivi della squadra, soprattutto per la capacità di creare occasioni e servire i compagni.
UN SEGNALE DALLA DIFESA: BASTA CONCEDERE TROPPO – Il 3-3 contro il Palermo ha lasciato sensazioni contrastanti. Il Pisa ha prodotto tanto, mostrando superiorità in diverse fasi della partita, ma ha anche incassato tre reti che hanno impedito di conquistare una vittoria meritata per quanto visto in campo. È un aspetto sul quale Bianco deve lavorare. Il ritorno di Calabresi dopo la squalifica offre esperienza e carattere a una retroguardia che nelle ultime settimane ha alternato ottime prestazioni a qualche disattenzione di troppo. Una squadra che vuole competere ai vertici non può permettersi di vanificare quanto costruisce in attacco. Ad Avellino serve un segnale, anche sotto questo punto di vista.
PISA DA TRASFERTA, RIECCOTI – Lontano dall’Arena, il Pisa ha già dimostrato di poter fare la differenza. Le vittorie contro Juve Stabia e Vicenza, insieme ai pareggi di Mantova e Verona, hanno raccontato una squadra capace di affrontare ambienti complicati senza perdere la propria identità. Adesso arriva il Partenio, un altro stadio caldo, contro una formazione che proverà a sfruttare la spinta del pubblico. Proprio per questo sarà importante confermare la personalità mostrata nelle precedenti trasferte.
UNA VITTORIA CHE MANCA DAL 2013 – C’è anche un conto aperto con la storia. Il Pisa non vince ad Avellino in Serie B dal 24 Settembre 1989, quando la squadra allenata da Luca Giannini si impose con un netto 3-0 grazie a una rete di Cuoghi e alla doppietta di Piovanelli. Fu uno dei risultati simbolo di una stagione conclusa con il ritorno in Serie A. Da allora sono trascorsi 37 anni senza un altro successo nerazzurro in cadetteria sul campo degli irpini. In realtà il Pisa è riuscito a espugnare il Partenio anche nel 2013, imponendosi per 3-2 in Prima Divisione, ma nella categoria attuale quel successo del 1989 resta l’ultimo.
LA PANCHINA LUNGA – Uno degli aspetti più interessanti di questo Pisa è la profondità della rosa. Bianco può contare su giocatori capaci di incidere anche senza partire titolari, una qualità che diventa ancora più importante quando si gioca ogni tre o quattro giorni. Il recupero di Tramoni e la probabile partenza dalla panchina di Marras, decisivo nelle ultime tre gare contro Cremonese, Verona e Palermo, garantiscono alternative importanti. Ma non sono gli unici. Anche le possibili rotazioni a centrocampo e in attacco permettono all’allenatore di modificare l’assetto della squadra durante la partita. Spesso in Serie B sono proprio gli ultimi trenta minuti a determinare il risultato.


