Gli ultimi a presentarsi nel Media Day del Pisa Sporting Club sono Petagna e Pittarello. Di seguito le loro dichiarazioni.
Petagna: “E’ stato un bell’impatto, bello deciso. E’ uno stadio bello pieno, non ci ero mai stato. Il rapporto col mister è un ottimo rapporto. All’inizio partii dietro a Monza, dovevo essere fuori lista, poi pian piano con il lavoro ho conquistato il mio posto. Io sono qui anche grazie a lui. Darò il massimo per il Pisa e aiuterò la squadra a raggiungere gli obiettivi. Quando guardavo la scorsa stagione mi piaceva molto Pittarello. La società ha preso tutti i giocatori che seguivo con attenzione. C’è della sana competizione, ma il campionato di Serie B è lungo e c’è bisogno di tutti per raggiungere l’obiettivo. Ho fatto delle rinunce, a Monza stavo bene. Non avevo nessun tipo di problema anzi il mister mi ha detto che potevo rimanere. Avevo però voglia di fare un’esperienza con uno staff che conoscevo. Ho parlato con Giovanni Corrado e mi è piaciuta l’idea che avevano di me. Abbiamo le carte in regola per fare bene, è un campionato difficile. Sei abituato a perdere ma ti devi riabituare a vincere, questa è l’analogia col Monza di un anno fa. La prima forse potevamo fare gol e la seconda qualche gol in più. Questa vittoria ci deve dare l’opportunità di continuare su questa strada. Ho lavorato e mi sono conquistato il posto. Il mister ha influenzato sicuramente la trattativa. A Pisa c’è un progetto importante e qui c’è tanta ambizione.”
Pittarello: “E’ stato un calciomercato lunghissimo, una trattativa lunghissima. Per molti fattori. Da una parte c’era una società che non voleva perdermi, dall’altra una società che mi voleva. Io mi sono messo fuori perché la mia volontà era quella di venire a giocare per il Pisa. Hanno preso con le pinze questa mia decisione e dopo 25 giorni si è sbloccata. A livello emotivo siamo abituati, ma quando la vivi in prima persona è pesante. Sono riuscito a integrare il lavoro anche essendo a parte e a livello di condizione sto bene. Era ciò che mi premeva di più. A livello di blasone il Pisa era tra le migliori, chiaro che mi ha convinto il progetto. L’obiettivo lo conosciamo tutti, ma cercheremo di fare in modo di arrivarci. Chi gioca qui deve avere ambizione sempre alta. Il mio modo di vivere la vita è quello di alzare l’asticella, per volere sempre qualcosa in più da me stesso. Pisa per me è il posto giusto nel momento giusto all’età giusta. Sono nel posto dove voglio essere e spero di riuscire a dare quello che ho dentro”



