Dopo Verona e Palermo, i nerazzurri cercano la vittoria per dare sostanza alla crescita. Il pari tra Modena e Mantova offre un’occasione per accorciare.

LA STRADA È QUELLA GIUSTA. Paolo Bianco lo ha detto chiaramente nella conferenza stampa della antivigilia: il Pisa ha imboccato una strada e non vuole abbandonarla. È probabilmente il concetto più importante di tutta la settimana. Perché questa squadra, dopo qualche inevitabile difficoltà iniziale, ha trovato una propria identità. Sa quello che vuole fare, ha acquisito personalità, riesce a restare dentro le partite anche quando queste sembrano prendere una piega complicata. Lo abbiamo visto a Verona, con una reazione che avrebbe meritato anche la vittoria, e soprattutto contro il Palermo, in una gara nella quale i nerazzurri hanno costruito moltissimo, finendo però per concedere tre reti e lasciare per strada due punti importanti, anche grazie alla fortuna degli avversari. Quattro risultati utili consecutivi rappresentano una base importante, ma c’è ancora uno scalino da salire. E questo scalino si chiama maturità.

La squadra nerazzurra (Foto Gabriele Masotti)

IMPARARE A VINCERE LE PARTITE. Lo stesso Bianco ha ammesso che un pareggio come quello con il Palermo, tra sei mesi, non sarebbe più accettabile. Oggi si può ancora concedere qualcosa al percorso di crescita, domani non più. Il Pisa ha imparato a reagire, adesso deve imparare a gestire meglio i momenti nei quali è superiore. Deve capire quando accelerare, quando controllare e soprattutto quando chiudere una partita. Perché non sempre si potrà segnare tre volte e non sempre gli avversari concederanno quanto ha concesso il Palermo. Al Partenio servirà anche una risposta dalla difesa, che ritrova Calabresi dopo la squalifica. La qualità offensiva è ormai sotto gli occhi di tutti, ma per competere stabilmente in alto bisogna anche concedere meno.

UN’OCCASIONE CHE ARRIVA DALLA CLASSIFICA. Intanto dagli altri campi è arrivata una notizia che rende questa trasferta ancora più interessante. Modena e Mantova hanno pareggiato 1-1 nello scontro diretto del sabato, frenando entrambe. Il Modena è salito a 20 punti, il Mantova a 18, mentre il Pisa è fermo a quota 15. Significa che un successo ad Avellino permetterebbe ai nerazzurri di agganciare proprio i virgiliani e portarsi a due sole lunghezze dai modenesi. Naturalmente il campionato è ancora lungo, l’Ascoli deve giocare e il Palermo continua a guardare tutti dall’alto. Ma proprio per questo bisogna cominciare a sfruttare le occasioni che si presentano. Dopo aver lasciato qualcosa per strada nelle ultime due giornate, il Pisa può recuperare terreno. E sarebbe un peccato non provarci fino in fondo.

IL PISA DA TRASFERTA. C’è poi un altro elemento che autorizza a guardare con fiducia alla partita. Lontano dall’Arena, questo Pisa ha mostrato alcune delle sue qualità migliori. Le vittorie di Castellammare di Stabia e Vicenza, i pareggi di Mantova e Verona. Adesso arriva il Partenio, uno stadio caldo, con un Avellino che ha bisogno di riscattare la sconfitta contro il Padova e il pareggio con l’Entella. Alessandro Nesta dispone di giocatori esperti, da Izzo a Cheddira, e proverà a imporre subito un ritmo alto. Il Pisa dovrà avere la personalità di non subire l’approccio dei padroni di casa. E magari potrebbe essere anche l’occasione per interrompere un digiuno storico: in Serie B i nerazzurri non vincono ad Avellino dal 1989, ben 37 anni fa. La strada è quella giusta, come dice Bianco. Adesso, però, è il momento di accelerare.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.