Paratici incrocia Corrado e Gabbanini: vecchi rapporti, strappi e il precedente Lucca. In campo, però, il divario economico resta enorme.

UNA SFIDA TRA DIRETTORI – Fiorentina-Pisa sarà anche una partita tra direttori. Da una parte Fabio Paratici, chiamato a ricostruire la squadra viola attraverso un mercato da circa 150 milioni di euro. Dall’altra Giovanni Corrado e Leonardo Gabbanini, due dirigenti che in passato hanno avuto rapporti molto stretti con l’attuale responsabile dell’area tecnica della Fiorentina. Rapporti che, con il passare degli anni, sono profondamente cambiati.

PARATICI E UN MERCATO DA CHAMPIONS LEAGUE – Paratici è tornato in Italia dopo due esperienze concluse in modo molto complicato. Alla Juventus ha vissuto anni pieni di vittorie, ma l’ultima parte del suo percorso è stata segnata da operazioni costose, difficoltà finanziarie e dall’inchiesta sulle plusvalenze. La squalifica ricevuta per quella vicenda lo ha poi costretto a lasciare anche il Tottenham. In Inghilterra il club ha investito oltre 300 milioni di sterline durante la sua gestione, senza però trovare continuità tecnica e risultati proporzionati alla spesa. Così Paratici ha scelto la Fiorentina. A Firenze ha costruito una squadra quasi nuova. Tredici acquisti e oltre 130 milioni già impegnati nella parte fissa delle operazioni. Il conto si avvicina ai 150 milioni considerando bonus e altri costi, mentre potrebbe superare quota 200 con tutti i riscatti. Qualsiasi risultato al di sotto dell’Europa che conta, sarebbe un fallimento. Numeri che rendono evidente la distanza dal Pisa, appena tornato in Serie B dopo la retrocessione. Sulla carta, quindi, non dovrebbe esserci partita. La Coppa Italia, però, ha spesso ridotto differenze che sembravano enormi.

CORRADO E PARATICI – Il confronto più interessante sarà quello con Giovanni Corrado. Nei primi anni della sua carriera da dirigente il direttore generale nerazzurro aveva costruito un ottimo rapporto con Paratici. La fiducia tra i due emerge anche dalla telefonata finita nelle carte dell’inchiesta sulle plusvalenze, quando si parlò del possibile trasferimento di Lorenzo Lucca alla Juventus. “L’operazione devi farmela fare a me. Dammi retta, l’operazione la faccio io anche per il Pisa. Tu devi darmi solo le linee, il resto lo metto a posto io”, disse Paratici. Aggiunse poi di aver lavorato nello stesso modo con Genoa, Atalanta e Sassuolo. Corrado non fu indagato nell’inchiesta penale, e non accettò quella costruzione, così l’affare non venne concluso. Il Pisa fu successivamente prosciolto nel procedimento sportivo insieme ai propri dirigenti. Quel “no” rappresentò comunque uno spartiacque in un rapporto fino a quel momento molto stretto.

GABBANINI E PARATICI – Ancora più diretto è il precedente con Leonardo Gabbanini. L’attuale direttore sportivo del Pisa era stato uno degli uomini di fiducia di Paratici al Tottenham, dove ricopriva il ruolo di capo degli osservatori. Dopo l’uscita del dirigente piacentino, Gabbanini gestì la situazione e qualche mese dopo lasciò Londra, dopo un interregno. La separazione tra i due non è mai stata spiegata pubblicamente nei dettagli, ma nel Dicembre 2025 le parole dello stesso Gabbanini non lasciarono spazio a molte interpretazioni. Quando il suo nome venne accostato alla Fiorentina insieme a quello di Paratici, infatti, rispose così: “Non è una soluzione possibile. L’accostamento a Paratici non è più fattibile”. Gabbanini precisò di aver valutato l’ingresso nel club viola soltanto al fianco di un altro dirigente: “Ero fortemente convinto di quel progetto, che purtroppo è saltato sul più bello”. Martedì sera al Franchi si incroceranno dunque tre percorsi che per molto tempo hanno viaggiato vicini. Paratici guida una Fiorentina costruita con risorse fuori portata per il Pisa. Corrado e Gabbanini hanno avviato invece un progetto che deve ripartire dalla Serie B e ritrovare equilibrio dopo la retrocessione.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.