Nerazzurri reduci dalla retrocessione, giallorossi dalla finale playoff persa. Entrambe hanno iniziato il campionato lasciando tre punti per strada.

LA SFIDA – Una è scesa dalla Serie A dopo una stagione umiliante. L’altra si è fermata a pochi passi dalla promozione. Pisa e Catanzaro si incontreranno domenica 30 Agosto alle 21 alla Cetilar Arena, con zero punti in classifica e la necessità di reagire. Sarà la sfida tra due deluse. La prima giornata ha aggiunto altro materiale emotivo per squadra e tifosi: i nerazzurri sono caduti in casa con il Padova, mentre il Catanzaro ha perso 3-2 sul campo del Vicenza dopo essere stato due volte in vantaggio. Il risultato impone prudenza. Pensare a un avversario fragile sarebbe un errore. Conosciamo meglio i giallorossi e come arrivano a questo appuntamento.

UNA FERITA DIVERSA – Il Catanzaro arriva da una delusione differente rispetto ai nerazzurri e, forse, ancora più pericolosa. Nella scorsa stagione ha raggiunto la finale playoff contro il Monza, perdendo 2-0 al Ceravolo e vincendo con lo stesso risultato al ritorno. Il 2-2 complessivo ha premiato i brianzoli per il migliore piazzamento ottenuto nella stagione regolare. I giallorossi avevano rimesso in piedi una finale che sembrava compromessa, vedendo poi sfumare la Serie A a parità di gol. Quella ferita ha aperto un nuovo ciclo, affidato a Giorgio Gorgone dopo la conclusione dell’esperienza di Alberto Aquilani che invece è andato in Serie A a Sassuolo. Bianco invece si è seduto sulla panchina nerazzurra.

IL CROLLO DI VICENZA – Al Menti il Catanzaro aveva cominciato bene. D’Alessandro ha sbloccato la partita al 17’ con un destro preciso. Cuomo ha pareggiato sugli sviluppi di un calcio d’angolo, poi Verrengia ha riportato avanti i calabresi a inizio ripresa. Il 2-1 ha resistito fino all’80’. Da quel momento la partita è cambiata. Pietrelli ha trovato il secondo pareggio, ancora dopo un corner, mentre Morra ha completato la rimonta all’89’ su un’azione nata da una rimessa laterale gestita male dalla difesa. Due vantaggi sprecati e zero punti raccolti. Perdere così, contro una neopromossa, ha lasciato parecchia amarezza.

UN CATANZARO AGGRESSIVO – La prima parte della gara ha mostrato anche cosa potrebbe aspettare il Pisa. Gorgone dispone la squadra con il 3-4-2-1 e chiede pressione alta, recupero immediato del pallone e verticalizzazioni rapide. Quando Petriccione ha avuto energie, il Catanzaro ha governato il centrocampo. Mosti lo ha accompagnato, mentre Alesi e Iemmello hanno trovato spazio tra le linee. I giallorossi hanno mosso bene il pallone e attaccato con diversi uomini. All’Arena proveranno probabilmente a partire forte, sfruttando anche la pressione che circonderà il Pisa dopo la sconfitta col Padova.

IL CALO NELLA RIPRESA – Il Catanzaro ha cambiato volto quando la gara si è allungata. Petriccione e Mosti hanno perso lucidità, i reparti si sono allontanati e la difesa è rimasta esposta. Il Vicenza ha chiuso con 23 conclusioni (non poche), costringendo Pigliacelli a diversi interventi importanti. Le tre reti sono nate da situazioni da fermo: due calci d’angolo e una rimessa laterale. Qualcosa di simile era già accaduto in Coppa Italia contro il Südtirol. Anche quella volta i giallorossi si erano fatti raggiungere nel finale, subendo il 2-2 all’85’ prima dell’eliminazione ai rigori. Tra Coppa e campionato sono dunque arrivate tre reti dall’80’ in avanti. La condizione atletica e la gestione dei momenti difficili sono i primi problemi sui quali Gorgone dovrà intervenire. Forse il Pisa dovrebbe provare a spingere proprio su questo tasto domenica.

NON CI SARA’ PAFUNDI – Il riferimento resta Pietro Iemmello. Anche lontano dalla porta, il capitano lega il gioco e offre una soluzione costante ai compagni. La sua uscita a Vicenza ha tolto certezze alla squadra. Petriccione detta i tempi, D’Alessandro può creare pericoli partendo dalla fascia, mentre Alesi cerca spesso la conclusione. Koffi si muove bene e apre spazi, anche se al Menti ha sprecato una buona opportunità nella ripresa. Tra i pali Pigliacelli ha evitato un passivo più pesante. Non ci sarà invece Simone Pafundi, assente alla prima giornata per un problema fisico. Secondo quanto emerge dalla stampa locale infatti il giocatore avrebbe un versamento di sangue al gemello di un polpaccio e non è ancora stato assorbito.

PECORINO E IL MERCATO – A Pisa potrebbe esserci anche Emanuele Pecorino. L’attaccante, arrivato dalla Juventus Next Gen, era rimasto fuori a Vicenza perché appena acquistato. Gorgone potrà utilizzarlo per dare peso e profondità al reparto offensivo. Giovane ha già esordito, mentre la società continua a cercare rinforzi. Il direttore sportivo Ciro Polito vorrebbe aggiungere due difensori e un altro centrocampista. Il Catanzaro è ancora un cantiere. Ha cambiato uomini, allenatore e principi di gioco. I primi risultati hanno evidenziato problemi di tenuta, insieme a una qualità offensiva che il Pisa dovrà rispettare.

L’INTRECCIO PITTARELLO – Sullo sfondo rimane la trattativa per Filippo Pittarello, da settimane nel mirino del Pisa. Il presidente Floriano Noto ha giudicato insufficiente l’offerta nerazzurra e ha aperto alla permanenza del calciatore in Calabria. La vicinanza dello scontro diretto rende difficile immaginare una svolta prima di domenica. Pittarello riprenderà ad allenarsi con il Catanzaro e potrebbe perfino presentarsi all’Arena da avversario. Sarebbe il paradosso di una trattativa che sembrava vicina alla chiusura e che adesso rischia di accompagnare tutta la vigilia del match.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.