Sono 45 i detenuti (25 uomini e 20 donne) che hanno seguito i corsi teatrali nella stagione 2025-2026. La compagnia teatrale “I Sacchi di Sabbia”, in collaborazione con Regione Toscana e Fondazione Pisa, ha portato a termine i laboratori annuali del carcere Don Bosco con corsi di , pratica scenica e performativa. L’attività teatrale è iniziata con la performance “Fuori Chroma”, frutto del lavoro dell’anno passato, presentata al Teatro Nuovo di Pisa all’interno di Internet festival. La performance ha visto in scena detenute e detenuti insieme alla cantautrice Lamante.
La partecipazione a Internet Festival è un momento molto importante del percorso perché rappresenta una apertura alla cittadinanza del lavoro fatto tra le mura della Casa Circondariale. Dal mese di novembre si è iniziato a lavorare al nuovo spettacolo, condiviso tra le due sezioni maschile e femminile, tratto dal testo di Aristofane “Lisistrata”. L’opera denuncia l’assurdità della guerra, vista come un vizio maschile distruttivo. E mette al centro la capacità delle donne di trovare soluzioni creative.
“Dopo l’esperienza de La Calzolaia Prodigiosa dello scorso anno si era manifestata l’esigenza di un progetto condiviso in entrambe le sezioni” afferma Francesca Censi, docente del progetto “Dobbiamo ringraziare la direttrice Alice Lazzarotto che ci ha permesso di fare le prove condivise tra le due sezioni, e in generale per il grande sostegno che dà al progetto teatrale”.
Nel mese di marzo la proposta teatrale si è arricchita con due spettacoli fatti da attori professionisti. “Abbiamo infatti ritenuto che, per dare maggior valore al processo teatrale, le allieve e gli allievi dovessero avere esperienza del lavoro di professionisti del settore”: dichiarano dalla compagnia. Il 9 marzo è stato proposto lo spettacolo “In nome della madre” testo di Erri De Luca con l’attrice Censi, all’interno della cappella della Casa Circondariale.
Il 17 aprile è stata la volta dello spettacolo della compagnia I Sacchi di Sabbia “La Commedia più antica del mondo ” da Aristofane, con l’attore Massimo Grigò. Uno spettacolo dello stesso autore della “Lisistrata” al fine di portare un esempio della natura scenica aristofanea. Ad arricchire ulteriormente il lavoro su “Lisistrata” è stato invitato l’artista Matteo Raciti che, con un laboratorio di cartapesta, ha costruito insieme ai detenuti gli elementi scenici per lo spettacolo. Lo spettacolo “Lisistrata” sarà presentato nell’ottobre prossimo all’interno della edizione 2026 di Internet Festival.



